Alla ricerca del tema per il saggio – ultimo articolo!

Ultima tappa nel nostro viaggio alla ricerca del tema del saggio… uno sguardo ai temi “impegnati”, e alle “stranezze”…

Un saggio interessante può volgere al femminile, affrontando il tema della donna, dal punto di vista storico, sociale o emozionale. Potresti cominciare da scene ambientate nella società antica rappresentando la vita delle donne nell’antica Grecia, o attingendo alla mitologia facendo danzare delle Amazzoni, passando alla caccia alle streghe, per arrivare al ruolo delle donne nella società tra ‘800 e ‘900: la guerra, i mestieri svolti un tempo dalle donne (mondine, lavandaie, tessitrici…); se preferisci un taglio più sociale, la violenza sulle donne può essere uno dei temi che coinvolgono le ballerine più grandi.
Altro taglio impegnato al tuo spettacolo può venire dal tema della diversità: tema da affrontare con l’ausilio di luci, costumi, colori, e senz’altro più adatto alla danza contemporanea piuttosto che al classico o al jazz.
Anche povertà e ricchezza creano un bel contrasto in palcoscenico, così come la guerra e la pace. E perché non parlare delle età dell’uomo, di rispetto per l’ambiente, di religioni, del senso della vita, della follia, della morte…

Se non ti senti filosofica o non gradisci temi impegnati ecco alcuni spunti per dare invece un taglio originale al tuo saggio.

Un sistema è quello di partire da un particolare, da un elemento, una parola o un oggetto e sviluppare una serie di analogie, collegamenti.
Ad esempio “Storie di scarpe”: lì per lì sembra difficile, ma se ci pensi da una scarpa si sviluppano le storie di Cenerentola, Scarpette rosse, Il gatto con gli stivali e così via.
Oppure potresti parlare di “amori difficili”, e nel balletto ce ne sono tanti… O ispirarti ad oggetti fantastici o magici: storie che quindi abbiano bacchette, pozioni, mantelli, tappeti volanti, specchi fatati, libri magici… ce ne sono davvero tanti di spunti.

Un altro modo per dare un taglio originale può essere quello di immaginare un saggio fatto di contrasti: ad esempio bianco e nero, uomo e donna, bene e male,  antico e moderno, luce e ombra…. opposizioni e contrasti che anche a livello scenico e di costumi senz’altro avrebbero un effetto importante.
Un altro tema particolare può essere incentrato sulla stranezza, sull’inaspettato, con accostamenti inusuali, per esempio far ballare le coreografie moderne su musica classica e viceversa, utilizzare costumi insoliti (una Odette in tuta da jogging?), montare delle coreografie al contrario, oppure invertire i ruoli.
Prova a trasgredire le regole dell’illusione teatrale: un balletto fatto al contrario, con la schiena rivolta al pubblico, o fatto a testa in giù – distese, o che mostri il dietro le quinte, oppure con le luci accese in platea e molto basse, soffuse in scena, oppure facendo occupare alle ballerine la platea.

Un ultimo consiglio: spesso l’idea del saggio si sviluppa da una limitazione; la scelta va fatta in base allo spazio che hai a disposizione, al livello tecnico e alla fisicità delle allieve, ai costumi che hai già dall’anno precedente… o magari hai sentio una musica che ti appassiona, o visto dei costumi che ti hanno ispirato, o hai in mente dei movimenti in scena che vuoi realizzare… Ma il processo creativo parte proprio da un limite che ci è imposto o che ci autoimponiamo… quindi non avere paura di ciò che ti sembra un ostacolo, spesso da un problema da risolvere si scatena l’immaginazione!
Con questi ultimi spunti ho concluso il percorso, che spero ti sia stato utile. Alla prossima, con altre info utili per te e la tua scuola di danza!
Jessica